mercoledì 5 dicembre 2012

Orfeo ed Euridice



Di lì, avvolto nel suo mantello dorato, se ne andò Imeneo
per l’etere infinito, dirigendosi verso la terra
dei Cìconi, dove la voce di Orfeo lo invocava invano.
Invano, sì, perché il dio venne, ma senza le parole di rito,
senza letizia in volto, senza presagi propizi.
Persino la fiaccola che impugnava sprigionò soltanto fumo,
provocando lacrime, e, per quanto agitata, non levò mai fiamme.
Presagio infausto di peggiore evento: la giovane sposa,
mentre tra i prati vagava in compagnia d’uno stuolo
di Naiadi, morì, morsa al tallone da un serpente.
A lungo sotto la volta del cielo la pianse il poeta
del Ròdope, ma per saggiare anche il mondo dei morti,
non esitò a scendere sino allo Stige per la porta del Tènaro:
tra folle irreali, tra fantasmi di defunti onorati, giunse
alla presenza di Persefone e del signore che regge
lo squallido regno dei morti. Intonando al canto le corde
della lira, così disse: «O dei, che vivete nel mondo degl’Inferi,
dove noi tutti, esseri mortali, dobbiamo finire,
se è lecito e consentite che dica il vero, senza i sotterfugi
di un parlare ambiguo, io qui non sono sceso per visitare
le tenebre del Tartaro o per stringere in catene le tre gole,
irte di serpenti, del mostro che discende da Medusa.
Causa del viaggio è mia moglie: una vipera, che aveva calpestato,
in corpo le iniettò un veleno, che la vita in fiore le ha reciso.
Avrei voluto poter sopportare, e non nego di aver tentato:
ha vinto Amore! Lassù, sulla terra, è un dio ben noto questo;
se lo sia anche qui, non so, ma almeno io lo spero:
se non è inventata la novella di quell’antico rapimento,
anche voi foste uniti da Amore. Per questi luoghi paurosi,
per questo immane abisso, per i silenzi di questo immenso regno,
vi prego, ritessete il destino anzitempo infranto di Euridice!
Tutto vi dobbiamo, e dopo un breve soggiorno in terra,
presto o tardi tutti precipitiamo in quest’unico luogo.
Qui tutti noi siamo diretti; questa è l’ultima dimora, e qui
sugli esseri umani il vostro dominio non avrà mai fine.
Anche Euridice sarà vostra, quando sino in fondo avrà compiuto
il tempo che gli spetta: in pegno ve la chiedo, non in dono.
Se poi per lei tale grazia mi nega il fato, questo è certo:
io non me ne andrò: della morte d’entrambi godrete!».
Mentre così si esprimeva, accompagnato dal suono della lira,
le anime esangui piangevano; Tantalo tralasciò d’afferrare
l’acqua che gli sfuggiva, la ruota d’Issìone s’arrestò stupita,
gli avvoltoi più non rosero il fegato a Tizio, deposero l’urna
le nipoti di Belo e tu, Sisifo, sedesti sul tuo macigno.
Si dice che alle Furie, commosse dal canto, per la prima volta
si bagnassero allora di lacrime le guance. Né ebbero cuore,
regina e re degli abissi, di opporre un rifiuto alla sua preghiera,
e chiamarono Euridice. Tra le ombre appena giunte si trovava,
e venne avanti con passo reso lento dalla ferita.
Orfeo del Ròdope, prendendola per mano, ricevette l’ordine
di non volgere indietro lo sguardo, finché non fosse uscito
dalle valli dell’Averno; vano, se no, sarebbe stato il dono.
In un silenzio di tomba s’inerpicano su per un sentiero
scosceso, buio, immerso in una nebbia impenetrabile.
E ormai non erano lontani dalla superficie della terra,
quando, nel timore che lei non lo seguisse, ansioso di guardarla,
l’innamorato Orfeo si volse: sùbito lei svanì nell’Averno;
cercò, sì, tendendo le braccia, d’afferrarlo ed essere afferrata,
ma null’altro strinse, ahimè, che l’aria sfuggente.
Morendo di nuovo non ebbe per Orfeo parole di rimprovero
(di cosa avrebbe dovuto lamentarsi, se non d’essere amata?);
per l’ultima volta gli disse ‘addio’, un addio che alle sue orecchie
giunse appena, e ripiombò nell’abisso dal quale saliva.
Rimase impietrito Orfeo per la doppia morte della moglie,
così come colui che fu terrorizzato nel vedere Cerbero
con la testa di mezzo incatenata, e il cui terrore non cessò
finché dall’avita natura il suo corpo non fu mutato in pietra;
o come Oleno che si addossò la colpa e volle
passare per reo; o te, sventurata Letea, troppo innamorata
della tua bellezza: cuori indivisi un tempo nell’amore,
ora soltanto rocce che si ergono tra i ruscelli dell’Ida.
Invano Orfeo scongiurò Caronte di traghettarlo un’altra volta:
il nocchiero lo scacciò. Per sette giorni rimase lì
accasciato sulla riva, senza toccare alcun dono di Cerere:
dolore, angoscia e lacrime furono il suo unico cibo.
Poi, dopo aver maledetto la crudeltà dei numi dell’Averno,
si ritirò sull’alto Ròdope e sull’Emo battuto dai venti.

[Ovidio, Metamorfosi]

lunedì 3 dicembre 2012

no other way


Work my days for you
because I love you girl, I don't want you             
I need you
And I cant see no other way

vuoto e freddo

immobile
inerme
senza forze
senza più motivazioni
sguardo fisso nel vuoto
anche gli occhi hanno perso la luce
anche le idee
i programmi
iniziavano a svanire
proprio come in quel film
dove dalla mente della persona
iniziavano a svanire i ricordi
iniziava la cancellazione
mi ritrovo qui
e penso comè stato possibile tutto questo
perchè tutto questo

perchè ci siamo fatti
e perchè
NOI
ci stiamo facendo del male

sabato 1 dicembre 2012

un porto, un viaggiatore, una nave, e poi...niente altro

 







 fu così


che i preparativi per il grande viaggio si fecero serrati
il piccolo porticciolo
era pronto per dare il via
all'avventura più entusiasmante del viaggiatore
le grandi ambizioni entravano con irruenza nella sua vita
togliendo spazio a tutto ciò che egli era prima e c'era prima
la battaglia interiore che lo portò a prendere la decisione
fu lunga
estrema
e decisamente controversa
egli stesso sapeva che una parte del suo cuore lo avrebbe lasciato li
non lo avrebbe portato con sè
non più ormai
non c'era più tempo
per pensare
per essere sentimentali
bisognava essere forti
imporsi di essere forti
bisognava essere fermi e decisi
e che niente e nessuno lo avrebbe distolto dal grande viaggio
che riteneva fosse la sua unica ancora di salvezza
così facendo
preparava le provviste da portare
rinforzava le cime
cuciva e tagliava le vele
puliva e manuteneva con dedizione giornalmente la sua barca
che sarebbe stata il suo mezzo
la sua compagna di viaggio per quella grande avventura
che non poteva trovare spazio
per nessun altro
era una barca piccola ma resistente
in cuor suo
tempo addietro
quando aveva appena programmato
di salpare verso mete ignote e meravigliose
aveva pensato a portare con se
le cose più care
quelle che gli avrebbero fatto compagnia e dato calore durante il suo percorso
ma dopo attente analisi
prese la decisione più importante della sua vita
sapeva che quello
quel percorso
era fondamentale per lui
e che qualsiasi oggetto
materialmente in esubero
avrebbe reso il suo viaggio critico e instabile
perchè sapeva che la barca
anche se resistente
era semplicemente
una barca molto piccola
troppo piccola
che non avrebbe retto
e questo non lo avrebbe mai permesso
non avrebbe mai permesso di rovinare
il suo grande obiettivo
da disavventure di qualsiasi entità
soltanto per portare delle cose
che erano inutili
che ora trovava inutili
o che comunque potevano essere semplicemente lasciate li
alla sua vecchia casa diroccata
a cui non diede più amore
da tempo non lo faceva ormai
a cui aveva permesso
che si deteriorasse
perchè aveva altri obiettivi
ci si dedicò solo poche volte prima di salpare
perchè sentiva che quello era il modo migliore
per abituarsi
e per rendersi conto davvero di ciò che stesse facendo
niente paure
non doveva averle
doveva avere fermezza
e non fermarsi
non indugiare
qualsiasi esitazione sarebbe stata letale
quel viaggio era quanto di più desiderato ci fosse nella vita del viaggiatore
e anche se tutto questo gli causava grande dolore
iniziò a pensare
a cosa lasciare e a cosa tenere
sapeva che gli affetti
anche quelli
li avrebbe lasciato lì
forse anche il suo grande amore
si anche quello
non poteva partecipare
lui ora
non poteva dare spazio all'amore
non più
non più perchè in quel momento
il suo cuore
tutto il suo cuore
era invaso
inebriato
di sentimenti
di pensieri
di obiettivi
di dolci fantasie
di sensazioni
tutte completamente dedicate
a se stesso
al viaggio
non vi era spazio nel suo cuore
seppur grande
che per il suo obiettivo
anche se questo
avesse voluto dire
addio
o nel migliore dei casi un ciao a lunga scadenza
questa ormai era la sua volontà
e il suo viaggio ormai improcrastinabile

l'amore
atrofizzato dal dolore
mentre lo vedeva allontanarsi
si accasciò sul piccolo porticciolo
e pianse
con i suoi occhi che urlavano
buon viaggio vita mia





martedì 27 novembre 2012

bookends (?)

Time it was, and what a time it was, it was
A time of innocence, a time of confidences
Long ago, it must be, I have a photograph
Preserve your memories, they're all that's left you


giovedì 22 novembre 2012

Powerless

tento
in tutti i modi
con tutto me stesso
perseverando nelle scelte
che inevitabilmente
sono forzate
forzate dall'evolversi degli eventi
scelte che
vanno in controtendeza
coi nostri bisogni
con le nostre necessità
sto provando a spostarti
dai cassetti dei pensieri
ma riappari
da quelli dell'immaginazione
chiudo anche quelli
ma ritorni
inesorabilmente
negli angoli piu remoti
attraverso le recriminazioni
attraverso i progetti
passati e futuri
sei il mio presente
che più remoto di cosi
non è mai stato
sei il mio dolore
e il mio senso di fallimento
davanti a me
ho solo i tuoi occhi
rosso fuoco
per le lacrime spese
lucidi
come uno specchio
e spenti verso di me
come mai ho visto
come mai avrei voluto vedere
di cento passi avanti
che magari riesco a fare
altrettanti
se non di più
ne faccio indietro
perchè non posso
non riesco
non voglio
perdere te
luce dei giorni miei
passati
e tutt'ora presenti
ma che
in qualche modo
futuri
forse
non lo saranno mai più

Oblivion

forse cosi
si costruisce un nuovo futuro
azzerando se stessi
azzerando i ricordi
quelli brutti per lo meno
togliere quel vuoto
generato dalle insoddisfazioni
dalla tristezza
cercando di trovare la forza
in qualche modo
in qualche dove
in qualche cosa
che ci tenga impegnati
che ci possa dire
sei vivo
la mente viaggia
il cuore batte
ed entrambi procedono a ritmo alternato
a volte concorrono
a volte no
alternando cosi gli stati d'animo
ma tutto questo
può solo generare
grande sconforto
per tutto ciò che c'è
che c'è stato
che ci poteva essere

mercoledì 21 novembre 2012

Sono placide le ore che noi perdiamo
se nel perderle,
come in un vaso,
mettiamo fiori

[J. Saramago]

Occasioni

…vorrei che mettessimo più attenzione in ciò che facciamo. E’ solo una parte, una minima parte, di quello che abbiamo a disposizione. Bisogna tenersi per mano… essere più generosi… ma la generosità non è aiutare gli altri, essere pazienti… è costruire occasioni per le emozioni… vorrei che mi aiutaste tutti a capire questa piccola verità… occasioni per le emozioni.
Scrivevo queste righe in un romanzo, tanti, tanti anni fa. Il principio mi è molto caro, direi forse che è uno dei miei temi centrali. Almeno quando parliamo sinceramente, profondamente, della vita. La nostra.
Quante volte abbiamo ideato, promosso, progettato qualcosa che coinvolga gli altri? Quante volte abbiamo lavorato perché qualcosa, alla fine, facesse riflettere, comprendere, emozionare i nostri amici? Quante volte abbiamo cucinato per loro? Quante volte abbiamo pensato di presentare a qualcuno i nostri migliori amici, spendendoci per far tornare agende e occasioni? Quante volte un viaggio di alcune persone è avvenuto grazie a noi, o un progetto ha preso corpo per sviluppare una nostra buona idea? Quante volte il nostro sangue pompava per la fatica, il ragionamento, l’impegno necessario a costruire queste “occasioni” per noi e per altri?
Quante volte abbiamo dovuto combattere la quotidiana battaglia dei generosi, quella tra dare energia e domare le aspettative?
Sulla vita, l’analisi che facciamo è troppo superficiale, generalmente. Oppure è riservata a pezzi isolati della nostra storia. Di generosità, almeno in questi termini, non parliamo mai. Consideriamo del tutto normale non fare mai una festa in cui coinvolgere le persone che amiamo; o fare i nostri percorsi seguendo l’unico faro dell’opportunità, di ciò che ci interessa, ci fa bene, intersecando il cammino degli altri solo se capita; oppure partecipiamo, andiamo, quando la politica, la religione, l’associazionismo ci invita, o anche, semplicemente, i nostri amici, e ci sentiamo anche appagati, magari. “Oh, io ci sono andato, eh?! Lui mi ha invitato ma io c’ero!” Troppo poco. Una prestazione che considero mediocre, parziale, insufficiente. Non siamo enzimi di niente, così.
Chi pensa e fa, si spende. Consuma energia. E lo fa per sé, sia chiaro: c’è gente che se non progetta muore. Però quest’azione genera opportunità, di cui anche noi godiamo. Pezzi di vita buona, che senza quel tale non ci sarebbe stata. Farà poi lui i conti con le sue motivazioni, e se lo fa onestamente o meno, non ci deve riguardare. Ma noi abbiamo conosciuto persone, grazie a lui, vissuto luoghi e momenti, sentito, imparato, respirato altra aria, masticato buona vita. Quanti hanno fatto lo stesso grazie noi? Una festa riesce per chi la organizza e per chi ci va, ma cosa determina per primo l’altra possibilità: pensarla o partecipare? Analizzando il nostro mondo, magari con l’idea di cambiare il nostro destino, dovremmo passare al vaglio quello che siamo… anche attraverso questo filtro.
Punto molto importante. Questa società mi piace poco anche perché è pervasa dall’opportunismo. I gesti che mi favoriscono, che mi aiutano, che mi fanno godere, finiscono con l’essere, troppo spesso, la ricaduta casuale di un processo che non è nato per me. Una briciola che cade da altri tavoli, un effetto collaterale di azioni che convenivano ad altri, e che solo per caso hanno raggiunto anche me. Quante volte qualcuno ha fatto qualcosa esattamente per me, perché io fossi felice, provassi piacere? E quante volte quelle cose le ho fatte io?
Devo ricordarmi di associare la generosità alle mie liste delle cose da fare e da non dimenticare. Ad esempio quando mi chiedo che vita faccio, che impatto ha su di me, quali scelte devo mettere in atto per migliorarla. Domandarmi questo non basta. Non vorrei finire con l’essere uno che parla e non ascolta, che chiede e non dà, che gode dell’invito ma non invita, che mangia volentieri ma si dimentica di cucinare, che giudica chi fa come un “narcisista” ma poi non giudica se stesso come uno stitico relazionale, quale forse spesso siamo. Non vorrei accorgermi che mi occupo di volontariato e poi non costruisco un’occasione per le emozioni del mio migliore amico.
Se è per farsi dire “bravo”, “grazie”, che facciamo cose che non si dimenticano, che ci arricchiscono, che allontanano per qualche ora il senso della morte, ben vengano allora l’ambizione e il narcisismo. Modi per produrre affetto, forse. E che male c’è? Forse è meglio chi non ne ha bisogno e, infatti, si dimentica di fare qualcosa per gli altri?

[Occasioni - http://www.simoneperotti.com/wp/ ]

martedì 20 novembre 2012


manchi

fatale è l'assenza insieme al desiderio

martedì 17 luglio 2012

Sickness

la mancanza di certo la sentirò .
la consapevolezza si presentava
come lungo la discesa di una scala,
sguardo dritto , freddo , perso
pensieri volanti che portavano a violenti flashback.
Folate di emozioni ripercorrevano una intera fase di un percorso
come una carezza sul viso che scalda il cuore
ma che allo stesso tempo rabbrividisce
questo è ciò che ha palesato quella porta chiusa dopo un ciao
che spero sia solo estivo
e non prosegua per successive stagioni

lunedì 9 aprile 2012

ode all'amico

difetti congeniti,
che col tempo cerchiamo di affievolire.

Ma seppur con tanto impegno
e pur con auto imposizioni,
riescono fuori a volte.

Certo che la voglia di elevarsi
a un qualcosa di migliore
c'è sempre,
cercando di imparare dai propri errori,
che poi son sempre gli stessi,
cercando di crescere
e pur avendo consapevolezza che
non vorremmo passasse mai il tempo.

Quel tempo fatto di ricordi,
di momenti,
di attimi che fanno parte di noi,
quelle sensazioni che sempre ci porteremo dietro
accogliendo il nuovo ,
ma lasciandoci dentro
come una fortezza,
per una sicurezza interiore,
ciò che ci ha fatto crescere,
migliorare.

Quel che a volte ci ha fatto tirare il peggio
o che a sua volta ci ha dato schiaffi,
amicizie che rimangono dentro
ricordi che scorrono nelle vene
persone che circolano
a moto perpetuo attorno a noi
come angeli custodi
e sappiamo che in qualche modo non andranno mai via

cosi
come non può esservi
cielo stellato senza il calare del sole
cosi
come non potremmo mai
dissetarci senza aver patito il bisogno dell' acqua
cosi non potremmo mai renderci conto
di quanto valgano queste persone
senza che almeno una volta
entrambi si siano feriti

mercoledì 14 marzo 2012

Quanto più lontano stanno dagli occhi, tanto più vicini al cuore sono i sentimenti che cerchiamo di soffocare e dimenticare

Kite

...

Amo l'amor che si distribuisce
in baci, letto e pane.

Amore che può essere eterno
e può essere fugace.

Amore che vuol liberarsi
per tornare ad amare.

Amore divinizzato che s'avvicina.
Amore divinizzato che se ne va.

Più non s'incontreranno i miei occhi nei tuoi occhi,
più non s'addolcirà vicino a te il mio dolore.

Ma dove andrò porterò il tuo sguardo
e dove camminerai porterai il mio dolore.

Fui tuo , fosti mia. Tu sarai di colui che t'amerà,
di colui che taglierà nel tuo orto ciò che ho seminato io.

Me ne vado. Sono triste; ma sempre sono triste.
Vengo dalle tue braccia. Non so dove vado.

...Dal tuo cuore un bimbo mi dice addio.
E io gli dico addio.

martedì 13 marzo 2012

Acuerdo el verano pasado

vai con i piedi
senza far caso al tempo che passa
ai chilometri che passano...
...osserva e ammira ciò che attraversi con attenzione
facendo caso ad ogni singolo e seppur piccolo particolare,
goditi l'aria che respiri, il silenzio infranto solo dal movimento dei tuoi piedi
e dal suono del tuo bastone, tuo compagno di viaggio.
Girati ogni tanto, guarda anche ciò che accade dietro di te
guardando con soddisfazione la strada appena percorsa
e con uno spirito di malinconia perchè le sensazioni vissute in quel preciso istante,
in qualche punto la dietro , non le vivrai più allo stesso modo.
Apriti con tutto te stesso, dedicandoti alla cura della tua anima.
Trova il tuo passo, il tuo equilibrio, il cammino così verrà da se.
Solo stando bene con te stesso si può star bene con gli altri e col mondo che ci circonda.
Quel mondo fatto dalla natura si, ma fatto anche dai tuoi simili.
Conisci
Parla
Dedicati alle persone che incontri senza alcuno scrupolo. Le persone al tuo fianco in ogni
momento potrebbero aver bisogno anche solo di un sorriso o di un sempice saluto.
Aiuta chiunque
Dai consigli , avvertimenti o una pacca sulla spalla.
Ogni gesto ti verrà riconsegnato con gli interessi in qualsiasi momento.
Fai il tuo cammino rispettando il tuo e quello altrui, rispettando il tuo ritmo e quello altrui,
fatti apprezzare apriti e mettiti in discussione , verrai sempre riconosciuto e apprezzato
Non esser triste perchè stai vivendo un momento unico e questo probabilmente non tornerà più
Assimila tutto perchè poi tutta questa poesia prima o poi finirà,
saluterai i chilometri fatti cosi come saluterai le persone che il cammino ha scelto per te,
ma tutto rimarrà con te se tutto questo verrà fatto nel giusto modo con le giuste intenzioni e motivazioni.
Buen Camino Peregrino

Fisterra,
adentro el albergue
25/08/2011

venerdì 2 dicembre 2011

L'amore è l'unico paradiso
[Fisterra]

venerdì 25 febbraio 2011

I come io C come credo S come sento

credo nella libertà

una libertà di pensiero

una libertà sensoriale

una libertà assoluta che parte dalle viscere e che scorre inesorabilmente

disilludo ciò che non mi é congeniale

stravolgo chi tenta di mettere lacci emostatici

sento!

respiro!

vedo!

vivo!

mi stupisco e

godo di tutto ciò che mi avvolge e che abbia sinergie con me

amo il gusto di osservare e imparare

consapevole che non c'é un unica strada

che non c'é una sola risposta giusta

ma é tutto soggettivo al tempo e alle circostanze

consapevole che chiunque e qualsiasi cosa

possa elettrizzarmi

o assopirmi

ma quanto meno

ci provo!

credo nel godersela alla grande

e mandare a cacare

tutti gli standard convenzionali!

giovedì 17 febbraio 2011

come le rapide

ridere sorridere e sopravvivere
prendersi gioco di tutto
e prendere tutto sul serio
non scoprirsi e lasciarsi scoprire
credere a ciò che si vuole
credere a ciò che si desidera
inseguire e farsi inseguire
dagli eventi
come rapide che scorrono veloci
il tempo passa inesorabile
portando via quel pò di serenità
e lasciando seppur un senso di amaro
sentendosi spaesati
sentendosi sperduti
credendo a volte di fare un passo avanti
verso quel che si può definire
un senso di affermazione
soddisfazioni personali
e invece a volte basta una sola cosa
che sembra di averne fatti centinaia di passi indietro
ridere sorridere
sempre
tutto passa
e tutto scorre
come le rapide
tutto troppo velocemente
a tal punto che non riesco a seguire il movimento
al punto che a volte non riesco a stare a galla
non riesco ad orientarmi
non riesco a prendere la strada corretta
o quella adatta
il susseguirsi di diramazioni
la grande opportunità di avere
più strade da seguire
più scelte
e lo sconforto del non saperne individuare
alcuna
che porti soddisfazione
alcuna
come le rapide
tutto scorre
troppo velocemente

martedì 8 febbraio 2011

fino alla fine

tutto scorre...ritrovando sempre e comunque il senso delle scelte...dividendosi sempre tra il bianco e il nero tra il caldo e il freddo...caldo come la scelta delle passioni dei sogni dei desideri di quelle cose che ti danno emozioni lasciandoti senza parole perdendosi nel groviglio della fantasia e delle inesattezze e della confusione...una confusione che mai come in quel momento é mai stata desiderata!o optare per una via più sicura, una via che porta a sacrifici ,che non porta soddisfazioni se non quelle di un futuro ancora troppo impercettibile...una strada che possa portare esclusivamente all'assoggettarsi al volere di ciò che ci é stato imposto, o che comunque é solito fare. Ritrovandosi cosi sempre davanti al solito bivio, se possedere in mano la strada delle certezze di fondo...rasentando sempre un basso profilo, oppure esercitare e stimolare il proprio io e dedicarsi completamente all'aspettativa personale...sul raggiungimento di qualcosa che non sappiamo neanche noi di conoscere!
tutto scorre fino a quando non si arriva al fondo di quella strada...nel momento in cui ci si é arrivati, vuole dire che si é cresciuti, che se né fatta di strada, che le esperienze son tante. Esattamente qui mi colloco, esattamente qui mi dedico questo testo, come non ho mai fatto fino ad ora...cercando sempre di essere al di fuori di ciò che usciva fuori...ritrovandomi con l'immaginario di un tramonto da un lato e un ufficio con dei libri dall'altra...ritrovandomi cosi con la piena facoltà di esprimermi e la piena sottomissione dell'espressione

lunedì 11 ottobre 2010

appunti di inizio autunno parte II

se vi fosse la possibilità di aver
carta bianca per poter riscrivere la propria storia
come si reagirebbe...
verrebbero copiati di netto tutti i capitoli
o
verrebbe fuori un testo perfettamente nuovo e confezionato...?!

mercoledì 6 ottobre 2010

appunti di inizio autunno



















esattamente
è proprio in questo preciso istante
responsabilità
ricerca di un identità
sarà che il divenire "grandi"
debba portare delle svolte
inevitabilmente
sarà che il desiderio e la costante
e perenne testardaggine
dell'impelacarsi in ogni dunque
pur di sperimentare
pur di sentire
pur di vivere
hanno rallentato questo processo
ma ora
in questo preciso istante
e solo ora
nel buio che avvolge
nella luce dello schermo che abbaglia
nelle note che allietano
solo ora
mi capacito di tale risultato

mercoledì 19 maggio 2010

catene di pensieri

decisamente fermo
riflettevo tra me e me quando è stata l'ultima volta che qualcosa mi abbia sorpreso, che mi abbia
travolto come un onda su di uno scoglio . pensavo a come sarebbe eccitante una novità un colpo di testa un opportunità...rimango fermo qui al palo vedendo tutto ciò che mi passa davanti...roba vista e rivista, delusione ansia noia...anni che passano momenti che non torneranno più...e qui invece si rimane sempre fermi a un palo, come se ci fosse una catena che ci lega,come se qualcuno ci trattenesse...rimango profondamente sempre piu incline alla società o comunque al volere della stessa...cerco un qualcosa di diverso, un qualcosa che però gli occhi miei non scorgono , tanto meno da questa angolatura non si nota.

lunedì 1 febbraio 2010

Profondamente me



anni sono passati...
la fuga è stata il mio motto
sempre
la voglia di non pensare
la voglia di stare in pace con me stesso
la voglia di scoprire a fondo
chi ero, cosa volevo
conoscere ogni parte di me
a cui non avevo dedicato importanza
andando avanti cosi
tralasciavo particolari...
quei particolari che io stesso apprezzo
tralasciavo il percorso
ciò che incontravo
lo lasciavo dietro
assaporandolo
vivendolo
dandogli importanza
fino a quando non era il momento di ripartire
sempre con le valigie in mano
sempre coi bagagli
senza alcuna volontà di risiedere in quel percorso
senza dare alcuna possibilità di integrazione
con la parte più profonda di me
rubavo esperienze rubavo sguardi
rubavo impressioni
arricchivo il mio ego
ma sotto sotto inaridivo le mie aspettative
creando alibi
alibi ad ogni fuga
alibi ad ogni presunta delusione
ricevuta e o data
nessuna volontà di accarezzare ,anche solo al pensiero,
un percorso stabile
avendo la completa necessità di esplorare mondi nuovi...

ma questi mondi nuovi,
ora...
hanno poco senso senza il giusto ingrediente
senza quel pizzico di sale e di pepe
...in solitaria il viaggio risulta essere noioso
tortuoso pallido
bisognoso di qualcosa che dia brio al viaggio
che mi aiuti nel durante e che non mi lasci
affrontare tutto da solo
ho bisogno di qualcosa che mi pulsi dentro
che mi faccia perdere il controllo
...cerco un onda
dalla quale farmi travolgere
una montagna
...dalla quale trarre ispirazione
un tramonto
dal quale tirar fuori la parte più romantica...
...un ossessione
dalla quale ero fuggito
...e dalla quale ora...
non voglio più scappare!

domenica 31 gennaio 2010

nuova ossessione









capire dai propri errori
ripetuti continui perpetui
capire se stessi soprattutto
capire quando è il momento di fermarsi
quando è il momento di darsi
conoscersi
rendersi conto che non si può sempre fuggire

affrontarsi e rendersi conto che
è il momento di dare e ricevere
non per poco non per un illusione
per un qualcosa di concreto
certezza stabilità
senza false illusioni false prerogative
capita di essere ciechi a volte
capita di non fiutare
di non sentire di non udire
di non percepire l'istante perfetto
capita anche di rendersene conto dopo
a volte tardi
a volte no
che quell'istante
... è tutto cio che si sta cercando
bisognerebbe alimentare quella fiamma...
...e non spengerla

lunedì 23 novembre 2009

Stanco!


zero vento poco freddo
fuori il grigiore delle nuvole abbaglia i palazzi
giornata cupa come un classico lunedi di metà autunno
musica di sottofondo e testa da un altra parte
desiderio di evasione
riconoscersi in tante situazioni
e capire che è una ruota che gira e rigira
stanco delle solite abitudini
stanco di situazioni atteggiamenti percorsi che si ripetono sempre allo stesso modo
stanco di errori repentini
e stanco di false inutili illusioni
freddezza e gelo
che non mi si addice
ma è quel che vorrei ora
stanco!

giovedì 30 aprile 2009

propaga la luce intesa come emozione



tempo che passa
crescite esperienze
parole che tornano
parole gia sentite
nelle quali mi riconosco
l'ampolla si è rotta
persone dopo persone
anni dopo anni
esperienze dopo esperienze
mai avrei creduto di sentire
di nuovo
ora seduto
qui mi sento in un oblio di sensazioni
il passaggio dei giorni hanno cambiato poco e niente
illusioni e allusioni
al tempo passato e forse perduto
errori commessi e ripercorsi
la mente viaggia e gli occhi fermi immobili
lo sguardo è immenso
e immerso dentro me stesso
mai avrei creduto di risentire
parole che mi mettessero con le spalle al muro
obligato a fare i conti con me stesso
obligato a guardarmi dentro
obligato a osservare il tempo che passa e l'inutilità del tempo sprecato
nessun bagaglio portato con me
questa è la verità che fa più male
nessun bagaglio portato con me
voglia di crescita
voglia di nuovi confini
inesplorati
paura o indefferenza
poco interesse o soppresse emozioni
emozioni da dimenticare o difficili da far emergere nuovamente
attese inaspettate
o perdite indesiderate
il tempo passa e nulla è cambiato
la mente viaggia e gli occhi fermi immobili
l'ampolla si è rotta
voglia di cambiare
voglia di esplorare
sensazioni
sentimenti
cedere alle emozioni

martedì 31 marzo 2009

Dipinti immaginari


immagina un tramonto caldo e avvolgente
immagina il sentirsi risucchiati da una scogliera
il vortice generato dall'acqua che si infrange contro gli scogli
desidera le emozioni generate
soffio di brezza marina latente che accarezza i capelli
sensazioni contrapposte
il vento e l'acqua contro il tramonto del sole caldo
raggi che rimpolpano il profondo mare
arrossendolo e colorandolo
miscele di calore,tonalità di colori
dalle profondità mai conosciute
stessa intensità di emozione
il se stesso che si riflette in tale armonia con lo scroscio delle onde
unico interprete di un paesaggio cosi magnificamente allineato
unico corpo in movimento
in questa visione
nello scroscio delle onde vi è tutto il modo di essere controparte
a una sensazione di quiete e armonia
il bilanciamento corretto
quel che da brio
stimoli sensoriali generati

mercoledì 18 febbraio 2009

A volte ritornano


...e cosi in una mattina fredda di inverno succede che ci si svegli in modo strano, come dire anomalo, rispetto a giorni passati in modo superficiale, frivolo direi! Necessità di fermarsi ad apprezzare tutto ciò che ci stia accadendo, ragionare razionalizzare verificare criticare.....giorni ore minuti secondi passati a non riflettere buttandosi a capofitto su tutto senza dire mai no...ma che poi quel no è sempre stato presente!una negazione dell'essere, una negazione della volontà, una negazione dei desideri...frenesia al comando di pensieri confusi e contrastanti tra loro...dedicare un po di calore al mio ego,dedicare un po di freschezza...ricerca di pensieri felici ricerca di ambizioni ricerca di obiettivi ricerca di avventure ricerca di battaglie da vincere e di luoghi da conquistare!predatore di sentimenti e di emozioni....ammutinato dalla fantasia che spadroneggia spalleggiato da un forte senso di razionalità..
un mix di sensazioni!

lunedì 24 novembre 2008

Avvolto dal gelo

fine novembre...di tempo ne è passato...torna l'inverno torna il maltempo tornano le vetrine addobbate tornano i bambini col passamontagna, dove non riesci neanche a vedere il colore dei capelli torna la monotonia e la frenesia della solita vita. dalla finestra rami senza foglie che vengono manovrati dal vento come a voler far capire che l'inverno è arrivato che il gelo è presente che il sole che scalda per il momento tarderà ad arrivare...ma la volontà e la voglia di partire è sempre presente...le giornate scorrono il tempo passa le sensazioni le abitudini si modificano ma ciò che è importante rimane.Dentro di sè....

mercoledì 24 settembre 2008

Via...


tempesta è stata
tempesta è
tempesta in corso
vibrazioni negative stemperate in bianco e nero .... voglia di andare via
voglia di viaggiare....l'unica cosa!
falsità riversate su di se .... false impressioni ....false pretese
voglia di andare via
zero voglia di ascoltare
zero voglia di provare
zero voglia di assecondare
odio la mancanza di rispetto
non tollero le prese in giro
specialmente sui sentimenti
voglia di andar via
e confondermi nella nebbia
sparire
...
lontano!sempre di più!

venerdì 19 settembre 2008

Tempesta!

Pioggia tempesta!
...che tu sia la benvenuta! Freddo gelo ! Vento fulmini! Tutto deve esser spazzato via
Nulla deve più rimanere Cosiche dopo un bell arcobaleno e un sole tiepido faccia vedere lo splendore del deserto attorno a me! Spazza via tutto! Tutto deve esser pulito! Bonifica completa!
Voglio il freddo! Zero sensazioni! Zero emozioni! Il vuoto attorno a me! Tempesta! Rudi cedimenti emotivi! Ora basta!
Scendi pioggia! Scendi! Vento scorri! Scorri! E lascia il vuoto attorno a te!

mercoledì 17 settembre 2008

Predominio sensoriale


soffermarsi sul particolare ogni minima attenzione è dovuta e non si lascia nulla al caso
profondamente convinto di considerare il contenuto e non la scatola
duttilità sensoriali azioni spontanee atteggiamento positivo e sguardo deciso
decisione sul da farsi decisione sul che cosa sentire decisione sul che cosa fare
emozione
sempre!
emozioni appartenenti emozioni sfuggenti emozioni tutto cio che accerchia il proprio ego
e che ci coinvolge e ci sconvolge
un sorriso una lacrima un brivido un abbraccio uno sguardo un azione un regalo
il completamento di un azione e il sostentamento della stessa
ruvide per certi versi dolci per altri
ma pur sempre accattivanti
Raggio di sole che infuoca e soffio di vento che rabbrividisce
Non finiranno mai

martedì 16 settembre 2008

Perdita e sconfitta....crescita


Perdite e sconfitte abbattimenti reali che potrebbero influenzare scelte decisioni impressioni
stati d'animo impazziti e fuoriuscite veniali abbandonate al destino
lasciare tutto andare facendolo scivolare via senza dare importanza a nulla
a cio che ci circonda e a cio che potrebbe far risalire la china
la ruggine ci avvolge e non permette il movimento fluido non dona la lucentezza dell'essere
la polvere ci attanaglia e niente sembra dar risalto ai colori alle linee alle forme alle idee
poca fluidità e poco interesse nessun trasporto
Lasso di tempo indefinito da attendere e atteso presente e passato futuro incerto
futuro condizionato dalla profondità della ferita e dalla forza di volontà
perdite e sconfitte che sanno danneggiare ma sanno anche reintegrare
sanno donare importanza a sensazioni e situazioni di cui il passato è stato fugace
e son sicuro che il resto delle azioni sappia già il da farsi
per poi trovare una vittoria e imparare dalla perdita

giovedì 11 settembre 2008

Indecisione


Munirsi di corazza e far finta di non ascoltare
riuscire a farsi scivolare le cose di dosso
realtà che mai andranno via rimangono appigliate e non si lasciano andar via
dormire senza pensare unica alternativa unica via di fuga
"Non immagini quanto sia dolce sfiorare dai tuoi incerti sorrisi la felicità"
Solitudini







In viaggio...


Un nuovo viaggio
Una nuova esperienza
Nuovi chilometri
Un nuovo paese
Realta sconosciute pensieri e desideri mistiche emozioni
Sfuggire anche solo per un attimo all'abitudine che regna in noi e nella nostra vita
Rendersi sempre irraggiungibili dalla meteoropatia e dalle ansie
Rendere la vita complicata alle solite azioni di ogni giorno
Far prevalere il genio che abbiamo dentro
La fantasia non farla implodere ma
buttarla fuori e renderla parte tangibile delle proprie sensazioni
Suntuose azioni che fanno da incipit per un vero e proprio viaggio sensoriale
Respirare ogni giorno aria pulita dallo sporco
Da quello sporco che ci coinvolge e che ci gira intorno inevitabilmente
Energia pura solarità decisione e condivisione delle proprie emozioni
Munirsi di forza zaino in spalla e una buona dose di volontà
...e che il viaggio abbia inizio...

martedì 9 settembre 2008

Brivido


brividi
brividi sul petto
brividi sulla schiena
brividi sulle gambe
fiumi di parole lasciate andare senza rendersene conto
emozioni trapelate per la prima volta e istanti mai piu ripetibili
istanti da incorniciare
la perfezione di un attimo
calore passione emozione sentimento...parola che non credevi di conoscere più...
rigenerarsi
sintonia e sinfonia uniformità di pensiero
profonda consapevolezza delle proprie sensazioni
tutto appare strano tutto appare illogico tutto appare irrazionale
ma la razionalità fa contrasto con la passione e la determinazione su cio che si sente
la notte passa veloce le parole escon da sole e tutto è più piacevole
profondità accortezza sentimento sensazione rispetto e passione
tre parole unite tra loro forse rarità ma istante condiviso e mai più scordato
mai più

Sensazioni


Spunti emozionali distrazioni aggiuntive sensazioni restìe al congelamento
fuoco ardore passione rallentamenti nei movimenti sospiri profondi
sguardi fissi e intensi brividi improvvisi sulla pelle
niente più che un attimo improvviso un battito finale un respiro intenso
il battito di un pendolo il perpetuo gocciolare di un rubinetto
dolcezza improvvisa stupore candida purezza fugace bellezza

lunedì 8 settembre 2008

Sospiri notturni


una nuova notte in arrivo buio attorno a me
senso di leggerezza e sopite speranze
musica suoni note flauti e armonie di tastiere
luce soffusa traspare nella mia stanza finestre aperte aria fresca si attorciglia a me
brividi contrapposti calore e fresco il calore mi scalda i pensieri e il vento mi rabbrividisce
la mente è lucida e le mani corrono emozioni frigide emozioni aventi paura dei miei sbalzi di umore! sbalzi di umore mai più frequenti crescendo tutto si lima crescendo tutto appare in modo diverso crescendo tutto cambia le voglie le paure sono diverse i desideri si modificano le mie sporgenze son limate e mai più le userò contro
una nuova pagina è da tempo iniziata e codesta sarà migliore perchè l'esperienza fortifica non vi è esperienza se non ci si fa male nel vivere le emozioni!le mie le vivo le rendo parte di me e nessuno le toglierà mai da dentro me stesso! ho desiderio di scrivere nuove pagine
pagine su pagine emozioni dopo emozioni soddisfare i desideri masturbare la mente inebriare gli occhi sfregare le mani ho voglia di vivere ho voglia di sentire aria nuova di respirare aria nuova di provare cio che mi rende euforia e di sconfiggere chi mi è avverso sconfiggere le paure affrondandole a muso duro
esperienza volere potere forza decisione costanza cogliere significati profondi e mai banali ascoltare e sentire lasciar trasparire lasciar capire aprirmi e non chiudersi mai
essenza di libertà

Viaggiatore esteta con portafogli di emozioni


Poco piu di ventiquattrore, poco più di una giornata , emozioni visioni sensazioni aria di qualcosa che che volevo nuovamente respirare sentirsi parte di un qualcosa di lontano che mi coinvolge ogni cosa fatta appena arrivato era un ricordo di quei giorni passati il pensiero viaggiava di corsa a quei quattordici giorni dove mi sono completamente impazzito per quei posti!
Euforico e ambizioso emozionalmente provato decisamente testardo e folle non mi spaventa un viaggio o la distanza determinato e costante non banale! passi su passi metri su metri tutto il giorno a camminare ed esplorare fino a fondo perchè cosi sono fatto se ho interesse vado fino in fondo vivo appieno! non lascio da parte nulla mi concedo totalmente.
Ed è cosi che ogni via ogni angolo ogni palazzo destava il mio interesse..girare col caldo mi faceva impazzire ma non ho fermato la mia smania di esplorare, ho continuato senza sosta, con la musica muovevo i miei passi.
Un concerto. Euforia. Estasi. Felicità. Felicità mancante di qualcosa, che non era presente fisicamente! ma non mi abbatto, mi rigenero. Con questa vacanza la mia estate è ufficialmente finita, l'ultimo bagno è stato fedele al salento! Ore diciassette e cinque minuti di domenica. Sono sulle scalette del treno...osservo fuori!Tante persone fuori ma è come se ci fosse il vuoto. Attraverso loro osservo cio che per me è stato un weekend che desideravo , attraverso gli occhi lucidi delle persone che salutavano i propri amici figli o ragazzi, ho rivisto i miei..il treno corre una lacrima scende lo sguardo è fisso la mente è offuscata il cuore batte all'impazzata...fino all'ultimo fischio del treno.
Il treno corre e io con lui.
Ciao ...

giovedì 4 settembre 2008

controversie di volontà


unioni mentali
mai banali
apici di follia
con abissi sconfinati di malinconia
un desiderio assistito dall'ansia
del dover fare e dover dire
identità in cattiva luce
seppur la luce non vi è presente
istanti ripercorsi con la mente
e gia avvicinati dall'immaginazione
sensazioni dolorose si
sentono nell'aria la quale è un misto
di aridità desertica e un umidità tropicale
contrapposte emozioni albergano
senza alloggio
scomodamente unite nella stanza dei desideri
che altro non è che diventata
lo stanzino del magazzino
pochi desideri
poca voglia di fare
poca voglia di dare
......
fin quando durerà questa copresenza

Contemplazioni lavorative : [Atto 3]


luoghi lontani..distanze percorse
centinaia di chilometri
aria diversa
ambienti diversi
sensazioni contrapposte
bastano pochi momenti per capirne
l'efficacia e la realtà
desiderio
ragionevolezza
misto di sensazioni contrarie
e diverse che confluiscono
nelle mie vene
al punto di scoprire nuove verità
e nuove che in realtà non sono.
Un cielo diverso, mai blu,
tante nuvole sopra a me.
Confusione e paura.
Il libro è meglio che sia chiuso,
altrimenti gocce di pioggia potrebbero
rovinarne la bellezza e la scrittura.
Ostruirne il significato delle parole
o alterarne i colori. Allora
preferisco chiudermi, rimanere dentro me
e non far entrare nessuno.
Profonda naturalezza e sconsiderata
passione mescolati a una dose
sconfinata di dolcezza...
Rimettendo il libro sullo scaffale...
..rimango tra me e me.

martedì 2 settembre 2008

Via lontano...come il vento


Perdita. Solitudine. Tristezza. Rabbia. Ricordo di un istante felice e poi distrutto. Sensazione amara dentro me, dove tutto questo non credevo possibile. Un istante un emozione e l'attimo dopo la glaciazione. Sorprendentemente unica, e mai volterei le spalle.. generatrice delle mie emozioni! Tra le mie emozioni e i miei ricordi svanirò nel buio come le notti senza luna e senza luce, in modo che tu non possa aver più la percezione sensoriale di me...sto uscendo sto scappando via....non questa ma altrà sarebbe la volontà! Ma ormai è deciso...e con un filo di vento mi farò portar via!
Ricordi in tasca, una lacrima che scende e una pagina che si volta...in favore di una nuova...cosi in teoria dovrebbe essere

sabato 30 agosto 2008

Libertà


Silenzio.
Sensazioni.
Desideri.
Pensieri.
Passioni.
Immaginazione in un mondo tutto mio...a pochi è permesso entrare.
Concessioni di appartenenza!
Nel silenzio provo sensazioni forti che istigano pensieri e desideri. All'esterno freddezza e all'interno calore...tanta passione!! Difficoltà di esprimersi e di aprirsi...per l'esterno una fonte inaudita di felicità messa al servizio di chi ne merita gli accorgimenti..Stati di solitudine talvolta ne caratterizzano la personalità...amante dei propri spazi..amante di momenti di pace accompagnati da musica e immaginazione...amante dello sfogo dei propri stati d'animo in se stesso! Mai per gli altri! Sbalzi di umore ormai non più frequenti...la crescita serve anche a questo! Crescere...bagaglio di esperienze sentimenti passioni dolori e insoddisfazioni! Mai un rimpianto... Ogni esperienza l'ho vissuta appieno...in ogni cosa metto passione...e mai ho avuto rimorsi! Tutto è esperienza! Tutto dona qualcosa! Tutto fa crescere! Sensazioni strane avverto in certi momenti....forse desideri forse voglia di scoprire qualcosa di nuovo! forse voglia di arrivare nel punto più alto della montagna...la difficoltà dell'arrivarci..le avversità...ma una volta in cima niente più che se non l'immensità! non esiste più pensiero negativo....non esiste più il ricordo delle difficoltà trascorse...non esiste più alcun indugio! in cima alla montagna da liddove si può scrutare tutto a testa alta...senza pentirsi di nulla! In pace! Sensazioni di freddo accompagnate da una stanchezza per il viaggio..lungo stressante devastante! durante il quale soltanto la profonda conoscenza di se e la propria fermezza possono aver contribuito a non fermarsi! Mai fermarsi! andare sempre avanti....in ogni caso! Ora mi trovo durante il viaggio...credevo di aver raggiunto l'apice della montagna...ma probabilmente manca ancora un pezzo...non so come sia il cammino...non so se sia facilmente raggiungibile o se vi siano rischi! freddo pioggia vento tempesta salita! ma ho tutte le carte in regola per arrivarci...profonda conoscenza di me stesso! fiducia negli altri specialmente in me stesso! mai abbattersi mai abbandonare la strada....magari prenderne diverse...passare da una all'altra...decidere di cambiare marcia decidere di proseguire a destra o a sinistra....decidere il sentiero più difficile...o quello più facile! sfidare qualsiasi cosa che intralci il cammino!
Profonda voglia di star bene.Rigenerarsi come una fenice..
Desideri.
Sensazioni.
Passioni.
Niente sfarzi...preferisco la concretezza!!
Conoscenza e verità
La vetta è vicina...e la stanchezza si allontana
Attimi di debolezza
Ma poi tutto ricomincia...costanza nelle proprie volontà!

venerdì 29 agosto 2008

La scogliera


Telepaticamente sconvolto...identità cerebrali...novelle emozionanti...un entità che cautamente si aggira attorno a me, dolcemente e misteriosamente...propositivi desideri uniti a un allergica volontà di rimanere immobili...sensazioni di svolta nelle cavità più oscure scaldano l'animo! il ghiaccio si scioglie lentamente, come una danza dolce e cauta durante una melodia...piuttosto piacevole alla vista,emozionante al tatto!come l'acqua che leviga tutto al suo perpetuo passaggio, sento il mio ego che si sta levigando...la roccia si addolcisce , non piu frastagliata, non piu roccia ruvida...prima o poi ci sarà una cavità dura, una zona che non verrà intaccata dall'acqua, una cavità che non ha la premura di abbandonarsi all'oblio delle onde...la goccia scandisce il tempo, lentamente...nelle onde mi perdo coi pensieri, la durezza della roccia unito alla forza delle onde...il contrasto è netto...e su quel contrasto trovo la mia dimensione...

Emozione e fantasia...parafrasandomi


Osservare infinità assolute...l'orizzonte dalla spiaggia..una strada infinita di acqua sale e mistero...Destra e sinistra solo acqua...Immenso! Il mare... da li poi...altre verità! Mi ci perdo dentro e mi vorrei perdere....cosi da provare sensazioni nuove...emozioni nuove, forse pericolose! ma sento necessità di usufruirne della bellezza...di sfiorarne la profondità e di sentirne la dolcezza...osservare o meditare...ascoltare e parlare...sarà forse burrascoso a volte, a volte dona tranquillità...ma sempre e comunque dona emozioni!positive ed energiche...negative e malinconiche...comunque mi rende emozioni!tutto il resto è fuori...al momento con la mente e con lo spirito...e anche se il mio corpo si trova qui, lo sento vicino! sento vicino la bellezza delle forme, la profondita e il desiderio...la dolcezza e la malinconia...lo sento dentro! nonostante la distanza....

lunedì 25 agosto 2008

Come uno spartito


Apostrofi di mezzanotte...accordi e pensieri...voleri e poteri...tutto concilia e tutto separa...sensazioni energiche condite da perpetui desideri di esplosione di fuga e realizzazione...contemplazione ed evasione che portano me stesso a respirare aria meno sudicia, aria meno fervida ....oltrepasso il sentiero che sfugge alla mia immaginazione, oltrepasso la via che inebria i miei pensieri...perdermi e sentirmi a mio agio...perdermi e assaporare aria di nuovo, aria di una realta mai conosciuta ma tanto immaginata e desiderata...sentirsi a casa in un posto nuovo!sentirsi vivi liddove l'inconscio voleva essere....presentarsi all'appuntamento col destino pronti e desiderosi di iniziare...un nuovo accordo un nuovo solfeggio un nuovo assolo della propria vita!apostrofarsi in mezzo alle difficoltà ed uscirne sempre e comunque! anche se col groppo in gola, sbattendo la testa piu di una volta, ma l'importante è tenere viva la fiamma, tenerla alta ed alimentarla con nuove emozioni nuove sensazioni...anche quando tutto sembra andare a rotoli, anche quando quella fiamma sembra non volersi piu accendere...bisogna proteggerla e proteggersi...prima o poi arrivera un nuovo tabulato per continuare la sinfonia, a proprio piacimento ...proprio come vuoi ....nuovi accordi nuovi solfeggi nuovi assoli... arrivera un nuovo foglio sul quale continuarsi e protrarsi ...non puo essere in eterno una tonalita grave ma puo cambiare...un allegro un audace...ritmi nuovi che infuocano se stessi infuocano chi sta intorno .... sinfonia musica note e spartiti ... proseguire col pentagramma sul quale scrivere e decidere quali note siano le più adatte e anche se qualche volta si sbaglia a scriverle, continuare e proseguire con la musica...perchè nonostante tutto la musica va avanti, si può perdere un foglio dello spartito, si può offuscare la vista su una nota, ma si prosegue facendo di quella nota perduta solo un ricordo sostituendolo con ciò in cui si crede...la tonalità più adatta al proprio piacimento...alla propria musica...al proprio desiderio! ...nuovi accordi nuovi solfeggi nuovi assoli... dare sempre un LA per iniziare la musica...e anche quando per errore si interrompe , ricominciare! nuovi accordi nuovi solfeggi nuovi assoli ci aspettano e la necessità di scoprirne di nuovi ancora e di farli ascoltare ancora di più...

Passione e voglia di vivere


Non sapere cosa ci sia nell'aria o direttamente nel proprio ego...sentire rigenerate le proprie forze e desiderio di vivere qualsiasi momento appieno...sentirsi parte di qualsiasi cosa!vivere le cose in modo completo e lentamente...senza ingordigia e senza fretta...assumere forme e sapori sciogliersi e invigorirsi...sentire la più profonda necessità di stare bene con se stessi e con il il mondo esterno...ascoltare sentire vivere assaporare desiderare scrutare qualsiasi cosa...desiderio profondo di appassionarsi e darsi...e la necessita di dare e offrire passione...intuizioni propositive denotano una piu che mai viva voglia di libertà e di vivere!Sentirsi vivo!e voglia di trasmetterlo!
Voglia di volare non andare via!

venerdì 22 agosto 2008

Contemplazioni lavorative : atto II [SALENTO]


Una colonna sonora lunga 14 giorni, un bar perennemente aperto, il sole che scalda e i pensieri che sono liberi....vola l'anima...vola mojito sambuca e rum giu per la gola, volano i cattivi pensieri che vengono spazzati via da lu ientu! senso di pace e relax....gli occhi che guardano sempre nella stessa direzione...di giorno di notte al tramonto e all'alba..una distesa enorme di acqua di fronte e null'altro!stelle a non finire che cadono sopra alla mia testa...profumo di gioia e di vita!a tutto questo relax desideri tarantolati contrapposti!ballare fino all'alba con djset che entrano direttamente dentro le vene e fanno muovere tutto il corpo!lasciando la testa e l'anima e facendo muovere il corpo istintivamente ....facendo uscire tutto cio che si ha dentro...salento....

giovedì 21 agosto 2008

Come la volpe [note velenose]


D'altro canto cosa ci si può aspettare?...d'altro canto quali pretese si possono avere? meglio cosi!cosi disse la volpe all'uva...gli stolti credono di cavarsela cosi..ingannando gli altri e soprattutto se stessi!l'uva è lontana, ma per la poca volontà e la poca fermezza neanche provano a fare un passo in più...tentare di afferrarla,tentare di fare un sacrificio...allora vengono date continue scuse per riparare il proprio ego da una sensazione di sacrificio sapendo di rinunciare poi a un qualcosa di bello...per una volta vorrei essere la volpe che è stanca di fare sacrifici e che se ne frega...furbizia e astuzia al servizio del proprio ego! io e solo io!! Spine di rose intorno a me e nessun coinvolgimento emotivo! io e solo io!

mercoledì 20 agosto 2008

Fugace lontana bellezza


Rosso Azzurro Arancio diluiti in pensieri dolci per il proprio sguardo e per il proprio essere.Il tutto contornato da una sensazione di libertà e relax.I pensieri viaggiano ma il corpo rimane inerme difronte a cotanta bellezza. Mistiche emozioni ci contornano...profondi desideri vorrebbero essere realizzati all'istante, ma rimane inutile...Instabilità e paura contrapposte a volonta e desiderio! La luce è poca ma quanto basta per delineare i paesaggi, le forme e la musa ispiratrice..luce soffusa prende dai miei occhi il più profondo desiderio..passo dopo passo lentamente mi avvicino a te, cadenzando ogni movimento...diventando leggero e morbido...emozionandomi di te..

martedì 19 agosto 2008

Buio


Sentieri tortuosi e pericolosi...una luce in fondo alla via...sensazioni di paura e di curiosità..attrazione e sfiducia!troppi pensieri e poca freschezza nel trovare le parole giuste..troppa poca lucidità nel voler provare qualcosa di vero!la paura non è parte di me, ma un senso di instabilità sento che si avvicina...è una ventata nuova...che potrebbe portare ovunque...e questo mi spaventa!...la nottata è lunga ma per le mie mani è meglio farla finità...saro io e la musica,mia eterna compagna d viaggio, a far compagnia alla notte...cosi come è meglio che sia!

venerdì 11 luglio 2008

Apprendo che sto crescendo



apprendo con stupore e nostalgia che sono ancora in grado di sensazioni forti, di sentimenti e di un insaziabile voglia di dare e corrispondere affetto. apprendo che nonostante il tempo passato e le cose avvenute ho dentro me una profonda voglia di scoprire orizzonti nuovi e assaporare ogni sapore. apprendo che qualunque cosa accada mai mi stancherò di rendermi a qualcuno in modo completo e piacevole. apprendo che forse non era voglia di solitudine ma voglia di aria nuova. apprendo che forse il tempo passato è passato veramente e che ora qualcosa in me sia cambiato veramente. apprendo che non posso andare contro i mei voleri ma neanche contro i miei piaceri. apprendo che c'era un tempo in cui niente mi poteva fermare e ora necessito di fermarmi. apprendo che comunque vada ora preferisco la qualità piuttosto che la quantità. apprendo che posso attendere senza fretta piuttosto che catapultarmi voracemente come un tempo. apprendo che di tempo ne è passato e che si cresce.

lunedì 30 giugno 2008

Posti liberi e sconfinati : metaforicamente parlando


Momenti di gioia momenti di scazzo perso tra me e me...forse ancora duole il pensiero e o forse ancora manca il respiro...manca ancora la gamba e o la voglia. Perdermi in un altro paesaggio liddove non conosco i confini, liddove ogni attimo è magia e dove nulla è fugace...tutto rimane in memoria. Chissà quali paesaggi e quali posti strani visiterò , se non con la fantasia...proprio quella non mi manca...fantasia ed emozione...forza e paura freddezza e passione. Mi piacerebbe perdermi in paesaggi nuovi ma chissà se mai avrò la facoltà di volere tutto questo

giovedì 12 giugno 2008

la corsa del treno


attimi di saturazione emotiva, istanti percorsi e ripercorsi con la mente come le luci su un treno che scorrono veloci come diapositive...rimango li a guardarle e a contemplare fino alla fine della corsa, fino a quando non svanisce la luce e il rumore, rimanendo cosi da solo al silenzio e al buio...senza più alcun punto di riferimento,isolato e nella pace più estrema...proprio li ritornano i ricordi,forse più sbiaditi di quelle luci, ma più rumorosi dello scorrere del treno, forse più duraturi della corsa del treno che passa...
è cosi che mi ritrovo a fare un collage dei pezzi di vita trascorsi cercando di fare un po di ordine nella camera dei pensieri cercando dimenticando e ragionando sul da farsi e sul dovuto fare...forse ci vorrà più tempo di una corsa di un treno che passa inesorabile davanti ai miei occhi...ma la volontà e la fermezza faranno in modo di fare un buon lavoro, non superficiale, ma dettagliato e minuzioso...trasformando gli errori in oro...