Non sorridete, caro Mittler, o magari sorridete pure! Oh! Io non mi vergogno di questa devozione, di questa, se volete, pazza insensata passione. No, io non ho ancora mai amato, ora apprendo che cosa significhi. Fin qui, nella mia vita, non s'era avuto che preludio, attesa, passatempo, spreco di tempo, finché non la conobbi, finché l'amai, e allora veramente amai.[Johann Wolfgang Goethe]da PensieriParole
mercoledì 30 gennaio 2013
martedì 29 gennaio 2013
Coltivare
tocco magico
che scandisce dolci note
intervallate da preludi di emozioni.
l'arco si flette e si allunga
generando armoniose e sinuose immagini
nella mia mente.
e cosi ondeggiando in sintonia con ciò che sento
mi appoggio a te, mia adorata compagna notturna.
lunedì 28 gennaio 2013
Atto III
non sono una roccia.
e non ho mai preteso di esserlo.
magari fingevo,
per dar forza a me stesso
e per dar forza a chi mi era intorno.
non sono una fonte in disuso,
i miei occhi sono vivi,
e le emozioni che porto dentro
li rendono suscettibili.
non sono un santo
e tanto meno sono immune dagli sbagli,
come son cosciente di non esser perfetto.
odio la perfezione,come odio la falsità
e l'ipocrisia.
accetto le persone sincere,
quelle che mi trasmettono il proprio essere,
quelle che senti che dentro sono vere.
sono consapevole che non esiste perfezione,
e che questa o anche solo il pensiero che
possa esistere, lo lascio agli stolti.
esiste solo un grande universo,
con tanti corpi e soprattutto tante anime
che vagano, in cerca della loro direzione,
cercando di raggiungere degli obiettivi,
raggiungibili o meno non ha importanza.
credo nella speranza e nella fiducia,
credo nei sentimenti delle persone,
di quelli che anche se ti fanno stare male
senti nel profondo che sono sinceri.
amo indistintamente chiunque mi abbia donato
anche solo una parte di se stesso,
chiunque abbia condiviso con me gioie
e anche dolore, che son due facce della stessa medaglia.
soffro tanto con i legami affettivi.
ne soffro perchè son suscettibile e sensibile,
pur avendo ruggine tutta intorno,
che ha incancrenito il mio essere puro.
ne soffro perchè vivo appieno le mie sensazioni.
sono profondamente convinto che uno debba seguire
il proprio istinto, le sue convinzioni,la sua strada.
non c'è consiglio o obligo morale che possa
farci cambiare idea. fa parte del nostro essere,
del nostro credo. e noi siamo artefici di tutto
ciò che vogliamo e possiamo.
pretendo tanto perchè do tanto, mi sfianco per ciò a cui tengo,
ma solo quando ci credo e ne ho la piena certezza
sensoriale di ciò che voglio. senza quelle mie certezze
non riesco a muovermi, è più forte di me.
so di possedere un fuoco dentro,
che anche se assopito , può esplodere con poco,
perchè ho dalla mia la passione. ho passione in ciò
che faccio, ho passione in ciò a cui credo,
ho passione per chi conta. e questo fuoco arde e ribolle,
dentro, e come la lava, scava scava ed arriva all'esterno,
rigenerandomi,come una fenice, risorgo dalle mie ceneri.
questo posso fare,rigenerarmi e non sfiancarmi,
e non farmi stendere dopo tanti pugni presi.
comunque vada, io vinco su tutto.
e non ho mai preteso di esserlo.
magari fingevo,
per dar forza a me stesso
e per dar forza a chi mi era intorno.
non sono una fonte in disuso,
i miei occhi sono vivi,
e le emozioni che porto dentro
li rendono suscettibili.
non sono un santo
e tanto meno sono immune dagli sbagli,
come son cosciente di non esser perfetto.
odio la perfezione,come odio la falsità
e l'ipocrisia.
accetto le persone sincere,
quelle che mi trasmettono il proprio essere,
quelle che senti che dentro sono vere.
sono consapevole che non esiste perfezione,
e che questa o anche solo il pensiero che
possa esistere, lo lascio agli stolti.
esiste solo un grande universo,
con tanti corpi e soprattutto tante anime
che vagano, in cerca della loro direzione,
cercando di raggiungere degli obiettivi,
raggiungibili o meno non ha importanza.
credo nella speranza e nella fiducia,
credo nei sentimenti delle persone,
di quelli che anche se ti fanno stare male
senti nel profondo che sono sinceri.
amo indistintamente chiunque mi abbia donato
anche solo una parte di se stesso,
chiunque abbia condiviso con me gioie
e anche dolore, che son due facce della stessa medaglia.
soffro tanto con i legami affettivi.
ne soffro perchè son suscettibile e sensibile,
pur avendo ruggine tutta intorno,
che ha incancrenito il mio essere puro.
ne soffro perchè vivo appieno le mie sensazioni.
sono profondamente convinto che uno debba seguire
il proprio istinto, le sue convinzioni,la sua strada.
non c'è consiglio o obligo morale che possa
farci cambiare idea. fa parte del nostro essere,
del nostro credo. e noi siamo artefici di tutto
ciò che vogliamo e possiamo.
pretendo tanto perchè do tanto, mi sfianco per ciò a cui tengo,
ma solo quando ci credo e ne ho la piena certezza
sensoriale di ciò che voglio. senza quelle mie certezze
non riesco a muovermi, è più forte di me.
so di possedere un fuoco dentro,
che anche se assopito , può esplodere con poco,
perchè ho dalla mia la passione. ho passione in ciò
che faccio, ho passione in ciò a cui credo,
ho passione per chi conta. e questo fuoco arde e ribolle,
dentro, e come la lava, scava scava ed arriva all'esterno,
rigenerandomi,come una fenice, risorgo dalle mie ceneri.
questo posso fare,rigenerarmi e non sfiancarmi,
e non farmi stendere dopo tanti pugni presi.
comunque vada, io vinco su tutto.
venerdì 25 gennaio 2013
Atto II
i giorni son pieni
e sempre più asserragliati,
in questa giungla che è la vita,
ho imparato a metterci la faccia.
e il mio sguardo
sempre in alto io rivolgo,
seppur con cicatrici e rughe
per il tempo e le esperienze
che anche dentro mi han logorato.
treman le mie palpebre
al solo udire la tua voce,
come l'eco in una valle desolata,
il cui suono del ricordo
ben distante arriverà.
è da allora,
che l'iride è cosciente,
che non serve uno tsunami
per provocare un erosione.
per questo
non mi è concesso
vivere all'inferno,
pur pensando al paradiso.
e sempre più asserragliati,
in questa giungla che è la vita,
ho imparato a metterci la faccia.
e il mio sguardo
sempre in alto io rivolgo,
seppur con cicatrici e rughe
per il tempo e le esperienze
che anche dentro mi han logorato.
treman le mie palpebre
al solo udire la tua voce,
come l'eco in una valle desolata,
il cui suono del ricordo
ben distante arriverà.
è da allora,
che l'iride è cosciente,
che non serve uno tsunami
per provocare un erosione.
per questo
non mi è concesso
vivere all'inferno,
pur pensando al paradiso.
"Un giorno esisterà la fanciulla e la donna,
il cui nome non significherà più soltanto
un contrapposto al maschile,
ma qualcosa per sé,
qualcosa per cui non si penserà a completamento e confine,
ma solo a vita reale: l’umanità femminile.
E questo progresso trasformerà l’esperienza dell’amore,
che ora è piena d’errore, la muterà dal fondo,
la riplasmerà in una relazione
da essere umano a essere umano,
non più da maschio a femmina.
E questo più umano amore somiglierà
a quello che noi faticosamente prepariamo,
all’amore che in questo consiste:
che due solitudini si custodiscano,
delimitino e salutino a vicenda."
[Rainer Maria Rilke]
il cui nome non significherà più soltanto
un contrapposto al maschile,
ma qualcosa per sé,
qualcosa per cui non si penserà a completamento e confine,
ma solo a vita reale: l’umanità femminile.
E questo progresso trasformerà l’esperienza dell’amore,
che ora è piena d’errore, la muterà dal fondo,
la riplasmerà in una relazione
da essere umano a essere umano,
non più da maschio a femmina.
E questo più umano amore somiglierà
a quello che noi faticosamente prepariamo,
all’amore che in questo consiste:
che due solitudini si custodiscano,
delimitino e salutino a vicenda."
[Rainer Maria Rilke]
martedì 22 gennaio 2013
Atto I
e poi certo,
la vita prosegue, va avanti...
...ma più mi guardo intorno ,
più guardo negli occhi delle persone,
e più mi rendo conto che...
...quella luce,
quell'impatto emotivo ...
...difficilmente sarà ripetibile.
la vita prosegue, va avanti...
...ma più mi guardo intorno ,
più guardo negli occhi delle persone,
e più mi rendo conto che...
...quella luce,
quell'impatto emotivo ...
...difficilmente sarà ripetibile.
venerdì 18 gennaio 2013
attimi
attimi. solo una questione di attimi. poi passano.
folate gelide all'improvviso, cosi come una tempesta imprevista. fulmini e tuoni non son mai stati cosi orrendi.forse perchè non condivisi. ma poi passano.
torna il sereno. portando via un altro giorno. un altra fetta di dolore. sapendo ed essendo
consapevole che terminerà.
folate gelide all'improvviso, cosi come una tempesta imprevista. fulmini e tuoni non son mai stati cosi orrendi.forse perchè non condivisi. ma poi passano.
torna il sereno. portando via un altro giorno. un altra fetta di dolore. sapendo ed essendo
consapevole che terminerà.
venerdì 11 gennaio 2013
Nostalgia
Passano le giornate in modo inesorabile, senza che ce ne accorgiamo. Ci sono le persone che ci accompagnano, quelle che sono solamente di passaggio e poi ci sono quelle che invece risultano essere qualcosa di più intenso. Le chiacchiere e le risate sono un buon viatico per non pensare. Perchè in fin dei conti, ci sarà sempre una scena, un'immagine, una canzone, un vestito o qualsiasi altra cosa , fisica o astratta , che ci catapulterà di netto da una dimensione ad un altra. Una dimensione fatta di ricordi, di pensieri, fondamentalmente di nostalgia. E cosi scorre il tempo, come chicchi di sabbia che scendono lentamente ed inesorabilmente verso il fondo, portando dall'altra parte della clessidra quelle sensazioni , che magari non saranno più il presente, ma che comunque rimarranno sempre dentro la clessidra, perchè non potranno mai scappare da te.
martedì 8 gennaio 2013
...
E ora siedo sul letto del bosco che ormai ha il tuo nome
ora il tempo è un signore distratto, è un bambino che dorme
ma se ti svegli e hai ancora paura ridammi la mano
cosa importa se sono caduto, se sono lontano
perché domani sarà un giorno lungo e senza parole
perché domani sarà un giorno incerto di nuvole e sole
...
E ora siedo sul letto del bosco che ormai ha il tuo nome
ora il tempo è un signore distratto, è un bambino che dorme
ma se ti svegli e hai ancora paura ridammi la mano
cosa importa se sono caduto, se sono lontano
perché domani sarà un giorno lungo e senza parole
perché domani sarà un giorno incerto di nuvole e sole
...
sabato 5 gennaio 2013
Ricordi
tesseremo gli inverni
fra le rughe dei nostri [stanchi] occhi
e ci parleremo
nel silenzio
delle nostre iridi amiche
...
giovedì 3 gennaio 2013
Quando
trovi la tua anima gemella, senti dentro di te una sensazione di pace e
benessere talmente intensa, da avere l’impressione di essere finalmente
arrivato a casa. Ti sembra di conoscere quella persona da sempre, da
un’altra vita magari, e ti rendo conto che prima di lei non c’era
niente, solo l’attesa di ritrovarla. E dopo che vi siete reincontrati,
potresti non vederla per un anno e non cambierebbe niente fra voi due,
perché sai di poterti fidare completamente e anche senza anello e senza
matrimonio sai che quella è la tua persona ed è solo tua. Per sempre.
[F.B.]
giovedì 20 dicembre 2012
un posto chiuso. lontano da facce voci rumori persone.
magari si potessero chiudere fuori anche i pensieri ricorrenti ,
di quelli che ti rincorrono e ti aggrediscono lasciandoti senza fiato.
non esiste una cabina stagna, non esiste un bunker antiatomico in grado di fare questo.
giorno o notte, al buio o con le luci, la sostanza non cambia.
neanche un momento di estrema solitudine,
di congelamento delle sensazioni delle emozioni.
le ho sempre pagate care le mie emozioni
e me ne son guardato bene dal farle fuoriuscire dal guscio di apatia,
di freddezza e di ironia.
perchè sapevo che c'era tutto un mondo li dentro. il mio mondo.
avere insicurezze porta a questo, a chiudersi in se stessi
e non aprire la porta ,
mai,
neanche quando c'è qualcosa di bello fuori che ci sta aspettando.
non aprirla neanche quando si sa che ci sta crollando addosso tutta la casa,
che sta cadendo a pezzi.
e quel che mi sta cadendo addosso, sono massi enormi,
che portano ricordi attimi di vita dedicati
con la più estrema sincerità e gentilezza.
e nonostante questa grazia e leggiadria, fanno male.
sentirsi in balia delle onde
senza remi senza vela, completamente persi.
cercando di invocare quelle stelle
che possano indicare la posizione, ma c'è tempesta questa notte.
e la direzione non è possibile vederla
magari si potessero chiudere fuori anche i pensieri ricorrenti ,
di quelli che ti rincorrono e ti aggrediscono lasciandoti senza fiato.
non esiste una cabina stagna, non esiste un bunker antiatomico in grado di fare questo.
giorno o notte, al buio o con le luci, la sostanza non cambia.
neanche un momento di estrema solitudine,
di congelamento delle sensazioni delle emozioni.
le ho sempre pagate care le mie emozioni
e me ne son guardato bene dal farle fuoriuscire dal guscio di apatia,
di freddezza e di ironia.
perchè sapevo che c'era tutto un mondo li dentro. il mio mondo.
avere insicurezze porta a questo, a chiudersi in se stessi
e non aprire la porta ,
mai,
neanche quando c'è qualcosa di bello fuori che ci sta aspettando.
non aprirla neanche quando si sa che ci sta crollando addosso tutta la casa,
che sta cadendo a pezzi.
e quel che mi sta cadendo addosso, sono massi enormi,
che portano ricordi attimi di vita dedicati
con la più estrema sincerità e gentilezza.
e nonostante questa grazia e leggiadria, fanno male.
sentirsi in balia delle onde
senza remi senza vela, completamente persi.
cercando di invocare quelle stelle
che possano indicare la posizione, ma c'è tempesta questa notte.
e la direzione non è possibile vederla
girarsi e rigirarsi nel letto.sogni su sogni
di cui non se ne ha memoria ma con un
denominatore comune, unico. ad ogni frame
ad ogni pezzo di sogno l'unica cosa di cui
si ricorda è il tuo viso , la tua immagine.
la stessa cosa anche di giorno e cosi via
per ogni giornata che passa, per ogni ora che passa.
avere un unico pensiero un unica immagine
e cercare di non perderla mai di vista.
di cui non se ne ha memoria ma con un
denominatore comune, unico. ad ogni frame
ad ogni pezzo di sogno l'unica cosa di cui
si ricorda è il tuo viso , la tua immagine.
la stessa cosa anche di giorno e cosi via
per ogni giornata che passa, per ogni ora che passa.
avere un unico pensiero un unica immagine
e cercare di non perderla mai di vista.
mercoledì 19 dicembre 2012
lunedì 17 dicembre 2012
i maya
ventuno dodici duemiladodici ...i maya avrebbero
previsto la fine del mondo
sarebbe una magra consolazione se cosi fosse,
per lo meno ci sarebbe una motivazione geologica
astrologica morfologica
ma poi se mi fermo a pensare
nonostante il mio essere perennemente
con la testa in mezzo alle nuvole
coi pensieri
coi sogni ricorrenti
non credo sia possibile una cosa del genere
percui non avverrà nulla di quello che è stato detto
percui dal quel giorno stesso
si ripeteranno le stesse cose
si ripeteranno le attività con la stessa cadenza
il caffè sarà sempre preso in tazzina
rigorosamente con zucchero di canna
il thè sarà sempre preso dopo 5 minuti dalla cottura
ponendo la bustina al mio gusto preferito
direttamente nella teiera
il venerdi di ogni settimana dovrò sempre
inviare il rapportino settimanale
delle ore perse dentro 4 mura a fare un lavoro
di cui non me ne può fregare di meno
e se invece avessero avuto ragione i maya?
se proprio ci avessero preso?!
non parlo di catastrofi, di apocalisse,
di draghi che escono dai vulcani e che sputino
fuoco dalle loro fauci per uccidere qualsiasi forma vivente
tantomeno parlo di un epidemia che coinvolga tutta
l'umanità
forse si tratterebbe di un terremoto
che coinvolga un unica persona
che coinvolga me stesso
un terremoto che faccia in modo di destabilizzarmi
togliere quelle sicurezze e che mi faccia capire
quanta inutilità ci fosse nella mia vita
togliere il superfluo
e farmi rendere conto di quello che non era invece
per niente scontato
un terremoto nell'epicentro del mio cuore che
ha provocato un esplosione mai avuta
mai percepita e che è aimè
irrimediabile
è irrimediabile per me e per chi mi conosceva
in un certo modo
cambiare e cambiare
mutare e mutare
sto cambiando pelle
la pelle del bambino
sta facendo posto a quella dell'uomo
e sto togliendo spazio
a chi non ritengo degno
di toccarla , assaporarla
sto vagliando le mie prospettive
ideali e sogni
ma con la dura realtà di interprete primario
i maya forse avevano ragione
la fine del mondo è avvenuta
il mondo della delicatezza
e dei sentimenti sinceri
è stato spazzato via
previsto la fine del mondo
sarebbe una magra consolazione se cosi fosse,
per lo meno ci sarebbe una motivazione geologica
astrologica morfologica
ma poi se mi fermo a pensare
nonostante il mio essere perennemente
con la testa in mezzo alle nuvole
coi pensieri
coi sogni ricorrenti
non credo sia possibile una cosa del genere
percui non avverrà nulla di quello che è stato detto
percui dal quel giorno stesso
si ripeteranno le stesse cose
si ripeteranno le attività con la stessa cadenza
il caffè sarà sempre preso in tazzina
rigorosamente con zucchero di canna
il thè sarà sempre preso dopo 5 minuti dalla cottura
ponendo la bustina al mio gusto preferito
direttamente nella teiera
il venerdi di ogni settimana dovrò sempre
inviare il rapportino settimanale
delle ore perse dentro 4 mura a fare un lavoro
di cui non me ne può fregare di meno
e se invece avessero avuto ragione i maya?
se proprio ci avessero preso?!
non parlo di catastrofi, di apocalisse,
di draghi che escono dai vulcani e che sputino
fuoco dalle loro fauci per uccidere qualsiasi forma vivente
tantomeno parlo di un epidemia che coinvolga tutta
l'umanità
forse si tratterebbe di un terremoto
che coinvolga un unica persona
che coinvolga me stesso
un terremoto che faccia in modo di destabilizzarmi
togliere quelle sicurezze e che mi faccia capire
quanta inutilità ci fosse nella mia vita
togliere il superfluo
e farmi rendere conto di quello che non era invece
per niente scontato
un terremoto nell'epicentro del mio cuore che
ha provocato un esplosione mai avuta
mai percepita e che è aimè
irrimediabile
è irrimediabile per me e per chi mi conosceva
in un certo modo
cambiare e cambiare
mutare e mutare
sto cambiando pelle
la pelle del bambino
sta facendo posto a quella dell'uomo
e sto togliendo spazio
a chi non ritengo degno
di toccarla , assaporarla
sto vagliando le mie prospettive
ideali e sogni
ma con la dura realtà di interprete primario
i maya forse avevano ragione
la fine del mondo è avvenuta
il mondo della delicatezza
e dei sentimenti sinceri
è stato spazzato via
l'orologio
se mi ci fermo a pensare ne esco matto.
se avessi una tela o una matita in mano ora
il disegno verrebbe fuori dalla mia immaginazione
in un istante
un grandissimo orologio in pietra , enorme
una scultura di marmo
con dei bei numeri romani a segnare le ore e i secondi
una lancetta enorme che segna con cadenza perfetta e minuziosa
tutti i secondi della giornata e quella più implacabile
la lancetta delle ore
io sotto a questo immenso ticchettio con il naso all'insu
ad osservare il tempo che passa e a ricordarne quello passato
pochi giorni poche ore pochi secondi e poi l'orologio esploderà
colpendo me e tutto quello che sono stato
tutto quello in cui ho creduto
e tutto quello che avrei voluto fare
non cederò di un passo mi farò colpire senza bisogno di scappare
affrontando la paura
affrontando il dolore
perchè avrò bisogno di sopportare quel dolore
avrò bisogno di vedere come quell'orologio si distruggerà
avrò bisogno di vedere come sarà l'orizzonte
con me li sotto
con il naso all'insu
ferito dai detriti
a guardare con le lacrime agli occhi
in direzione di qualcosa che non c'è più
se avessi una tela o una matita in mano ora
il disegno verrebbe fuori dalla mia immaginazione
in un istante
un grandissimo orologio in pietra , enorme
una scultura di marmo
con dei bei numeri romani a segnare le ore e i secondi
una lancetta enorme che segna con cadenza perfetta e minuziosa
tutti i secondi della giornata e quella più implacabile
la lancetta delle ore
io sotto a questo immenso ticchettio con il naso all'insu
ad osservare il tempo che passa e a ricordarne quello passato
pochi giorni poche ore pochi secondi e poi l'orologio esploderà
colpendo me e tutto quello che sono stato
tutto quello in cui ho creduto
e tutto quello che avrei voluto fare
non cederò di un passo mi farò colpire senza bisogno di scappare
affrontando la paura
affrontando il dolore
perchè avrò bisogno di sopportare quel dolore
avrò bisogno di vedere come quell'orologio si distruggerà
avrò bisogno di vedere come sarà l'orizzonte
con me li sotto
con il naso all'insu
ferito dai detriti
a guardare con le lacrime agli occhi
in direzione di qualcosa che non c'è più
osservando il lento movimento delle nuvole fuori dalla finestra ...sembra un movimento impercettibile eppure si muovono, si spostano ,oscurando da una parte il sole ,da un altra invece portando lacrime sul terreno e invece ancora da altre parti le nuvole sono appena andate via , portando cosi il sorriso e la luce. cosi mi immagino questo momento, sicuramente ed energicamente ci credo che le nuvole ora siano nere e ferme sopra la mia testa. sono consapevole che prima o poi arriverà il vento, sono consapevole che tempesta dovrà ancora abbattersi su di me, che di lacrime da lassu ne debbano ancora cader tante ma poi tutto questo si sposterà e il risultato sarà un paesaggio bagnato, scombussolato dissestato ma pur sempre un paesaggio che ha resistito alle intemperie. Mi chiedo se tra tutte quelle lacrime non ci poteva essere un altro modo, magari meno devastante, di modificare le cose invece di inondarlo
domenica 16 dicembre 2012
sta finendo il 2012 portando via un anno intero di insoddisfazioni di insicurezze di seghe mentali principalmente . un vaffanculo per ogni secondo di questo inutile anno non basterebbe per sfogare tutto quanto. non basterebbe una foto un ricordo per alleviare il dolore , seppur che li si, vi era un sorriso ed occhi felici sinceri. non basterebbe una lettera un libro o una chitarra per migliorare il mio stato d'animo. non basterebbe farsi trascinare dalla folla, da persone che sai bene che sono di passaggio nella tua vita, farsi portare fuori a divertirsi, perchè in fin dei conti il divertimento non si può avere forzandolo. la spontaneità rende tutto più delizioso. un po come una ricetta senza l'ingrediente base, se non c'è quello puoi aver preparato tutto alla perfezione ma poi il risultato non è quello giusto, quello che ti aspettavi. ti resta soltanto l'amaro in bocca perchè volevi cosi fortemente una cosa, volevi cosi fortemente assaggiare quella pietanza, ci hai messo tanto del tuo per cucinarla , sacrificio tempo dedizione e poi... va tutto a puttane per un singolo ingrediente. cosi lo vedo questo 2012, un anno che doveva essere un anno non sabbatico ma decisivo. allora un vaffanculo all'economia un vaffanculo alle guerre un vaffanculo al nano di merda un vaffanculo agli amici che si scordano di esserlo un vaffanculo a noi stessi che non siamo in grado di badare a noi e non siamo in grado di agevolarci. ma dopo tanto sfogo, dopo tanti cristi tirati giu... cosa rimane se non l'amaro in bocca di un qualcosa che si voleva con tanta forza e non ci è riuscito di avere
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